
Abesalom ed Eteri
Zacharia Paliashvili
- 9
mag
2026 - 10
mag
2026
Spettacolo
musica Zacharia Paliashvili
Opera in quattro atti su libretto di Petre Mirianashvili
basato sul poema medievale georgiano Eteriani
versione ritmica italiana a cura di Sirio Scacchetti
Durata 2 h e 15 minuti, compreso intervallo
La tragica storia d’amore del principe Abesalom e della giovane fanciulla Eteri è protagonista nella prima opera georgiana in cui Zakaria Paliashvili unisce trama e musica tradizionale della Georgia con le forme operistiche europee. Lo spettacolo sin dal suo debutto nel 1919 è divenuto un classico che diverte e commuove il pubblico in tutto il mondo.
direttore Zaza Azmaiparashvili
regia Gocha Kapanadze
scene Lomgul Murusidze
costumi Ester Martin
coreografie Rita Simsive
ORCHESTRA DOMENICO SCARLATTI
CORO DEL TBLISI OPERA & BALLET STATE THEATRE
Maestro del coro Avtandil Chkhenkeli
CORPO DI BALLO NANILA
Allestimento Tblisi Opera & Ballet State Theatre
Sovrintendente Badri Maisuradze
Coordinamento artistico George Andguladze
Spettacolo con sopratitoli in italiano
Ticket a partire da 10 euro
Cast
Tamar Lebanidze
Konstantine Kipiani
Giorgi Lomiseli
Tamaz Saginadze
Serafima Liberman
Giuliana Distefano
Gaetano Triscari
Guram Paatishvili
Sinossi
Eteri, tormentata da una vita infelice con la matrigna, sogna nel bosco l’arrivo di un salvatore. Durante una battuta di caccia giunge il principe Abesalom, erede del re, che si innamora di lei a prima vista e la chiede in sposa. Anche Murman, il visir di Abesalom, è però innamorato di lei e vendendo l’anima al diavolo ottiene in cambio un regalo stregato da consegnarle durante le nozze. È così che Eteri si ammala.
L’intera corte consiglia ad Abesalom di mandarla in campagna affinché guarisca ed è qui che Murman richiede che sia lui, nel suo castello, ad occuparsi della salute della povera Eteri. Costretto per il bene dell’amata, il re acconsente e il visir realizza il suo piano. Con l’amata lontana, il principe si ammala di dolore e invia Murman, ormai sposo di Eteri, a procuragli l’acqua benedetta in un lungo viaggio verso le Indie.
Consapevole delle sue terribili azioni, il visir sa che da questo difficile viaggio non farà mai ritorno e parte sapendo che il destino ha in serbo per lui la morte. La regina pensando che la vista di Eteri potrebbe guarire il figlio, la supplica di andare da lui. Il debolissimo Abesalom, felice di rivederla, muore. Eteri non vuole più vivere senza amore e si suicida.
Informazioni
Teatro Regio di Parma
strada Garibaldi, 16/a
43121 Parma – Italia
Tel (+39) 0521 203911
Trasporto pubblico
Linee 1, 2, 15
Via Mazzini: linee 3, 4, 5, 8
Piazza Ghiaia: linee 6, 7, 8, 9, 11, 12, 13, 21, 23
Parcheggio
Parcheggio Piazza Ghiaia
Parcheggio Toschi
L’accesso al Teatro Regio di Parma non presenta barriere architettoniche. Dall’ingresso, con percorso lineare e pianeggiante si può accedere direttamente in platea, ove sono riservati quattro posti per spettatori con carrozzina. Nelle poltrone limitrofe a ciascun posto dedicato a spettatori con disabilità è presente un posto riservato all’accompagnatore. L’accompagnatore dovrà rimanere presente nel caso in cui lo spettatore non sia autosufficiente negli spostamenti per tutta la permanenza in Teatro.
Gli spettatori in condizioni di deficit motorio temporaneo possessori di un biglietto o di un abbonamento di qualsiasi categoria (platea, palco, galleria) dovranno avvisare per tempo la Biglietteria che si riserverà eventualmente di modificare l’assegnazione dei posti seguendo le prescrizioni di sicurezza. Il Teatro si riserva altresì la possibilità di modificare il numero di posti disponibili per esigenze tecniche o di regia.









