VERDI SPIP PARADE

  • 26
    set
    2026

il progetto

Lo spirito festoso di Verdi Off abbraccia il cuore industriale del Quartiere SPIP di Parma con la Verdi SPIP Parade: teatro, giocoleria, concerti e spettacoli diffusi nelle aziende a ingresso libero per famiglie e bambini, che coinvolge oltre 50 artisti, per scoprire il grande spazio urbano nel quale ferve l’attività imprenditoriale di aziende e imprese di Parma.

Realizzata da Teatro Regio di Parma, insieme a Comune di Parma, Comitato SPIP, Associazione “Parma, io ci sto!” e con la collaborazione di Camst group, la Verdi SPIP Parade rinnova la sua atmosfera giocosa, accogliente e inclusiva che le è valsa la menzione speciale al prestigioso Premio CULTURA+IMPRESA fra i 123 progetti presentati e provenienti da 14 regioni italiane.

In occasione della Verdi SPIP Parade, alcune aziende dell’area SPIP, nell’ambito del progetto ImpreseAperte, ideato e realizzato da Unione Parmense degli Industriali insieme a “Parma, io ci sto!”, in collaborazione con l’ente di formazione Cisita Parma e il patrocinio di Comune di Parma e Università di Parma, aprono le porte al pubblico per condividere il proprio ricco patrimonio di conoscenze e competenze facendo scoprire il “dietro le quinte” delle dinamiche produttive, celebrando il ruolo chiave che la cultura d’impresa ricopre per il territorio.

In collaborazione con Comune di Parma, Comitato SPIP, Associazione “Parma,io ci sto!” Con la partecipazione di Jazz’On Parma Orchestra, Collettivo Lynus, Orchestra Rapsody, Banda di Felino, Associazione Circolarmente, Associazione Culturale Chronos3, Teatro Necessario.

gli eventi

CAMST – MARIA CALLAS LA DIVINA

Sabato 26 settembre, ore 16.00

Lo spettacolo racconta la storia inedita della grande cantante Maria Callas: come sono stati i suoi inizi? Chi ha creduto davvero in lei? E com’era da bambina? Come si è avvicinata alla musica?

Un testo in rima per bambini narrato da Mago Gigo e ispirato al libro della collana “I miti dell’opera” che, con l’accompagnamento e gli interventi musicali di soprano, flauto e arpa, ci conducono in un viaggio bello, inatteso e sorprendente.

A cura di Associazione Rapsody.

Al termine dell’evento sarà offerta una merenda a tutti i bambini partecipanti, grazie al contributo di Camst.

OPEM – THE MANY FACES OF THE BIG BAND

Sabato 26 settembre, ore 17.00

La Big Band Advanced della Jazz’On Parma Orchestra accompagna il pubblico in un viaggio attraverso le molteplici sfumature della grande orchestra jazz. Un percorso che attraversa epoche, linguaggi e suggestioni diverse, dove la forza dello swing di Count Basie incontra l’eleganza della scrittura orchestrale, il dialogo tra mondi lontani si apre alle riletture di Piotr Ilyich Tchaikovsky filtrate dallo sguardo di Duke Ellington, mentre la tradizione operistica italiana di Giuseppe Verdi risuona come un’eco lontana ma sempre attuale dentro il respiro del jazz.

In sintonia con lo spirito del Festival Verdi Off, il concerto celebra la musica come organismo vivo, capace di mutare forma e colore senza perdere la propria identità, tra slanci orchestrali e spazi di libertà improvvisativa, nello spirito visionario di figure come Miles Davis e John Coltrane.

Protagonisti della serata sono i musicisti del laboratorio Big Band Advanced della Jazz ‘On Parma Orchestra, guidati dal direttore Beppe Di Benedetto, che danno forma a un’esperienza sonora in cui la big band si rivela paesaggio in continua trasformazione: materia viva di colori, respiri e vibrazioni, sospesa tra memoria e futuro, tra rigore e invenzione.

IREN – LA TRAVIATA

Sabato 26 settembre, ore 17.00

Nato con l’idea di portare l’opera fuori dai confini tradizionali, il progetto musicale rilegge una delle opere più celebri di Giuseppe Verdi La Traviata attraverso l’incontro tra banda, cori, voce recitante, pianoforte e tre cantanti solisti in una dimensione sonora collettiva e popolare che rende il capolavoro verdiano vivo e attuale.

L’attore guida il pubblico dentro la storia di Violetta, Alfredo e Germont, alternando parola e musica in un dialogo continuo che conserva la potenza emotiva dell’opera ma si rinnova attraverso un ensemble capace di unire linguaggio lirico, bandistico e teatrale in un’unica esperienza artistica.

A cura di Gruppo Strumentale Bandistico Felino-Aps
con Coro Cantafabula, Coro Armonie dei Colli

LA GIOVANE – L’ORDINE SEGRETO DEGLI ARRIVI

Sabato 26 settembre, ore 17.00

Lo spettacolo propone un viaggio teatrale ispirato a uno dei grandi temi dell’opera verdiana: il destino. Partendo suggestivamente da La forza del destino, il racconto intreccia la vicenda de La Giovane con una riflessione più ampia sul rapporto tra caso, intuizione, lavoro e coraggio.

Al centro della scena vi è un oggetto semplice e quotidiano: un pacco. Un pacco che attraversa luoghi, persone e possibilità, diventando metafora di tutti quei percorsi che sembrano guidati da una forza invisibile e che, attraverso incontri, errori, coincidenze e scelte, trovano infine la propria strada.

Tra ironia, musica, memoria e immaginazione, “L’ordine segreto degli arrivi” accompagna il pubblico in un mondo in cui ogni viaggio custodisce una possibilità e ogni deviazione può trasformarsi in scoperta.

La logistica diventa così metafora della vita stessa: un continuo intrecciarsi di partenze e approdi, di occasioni mancate e incontri inattesi, di strade che si allontanano per poi ritrovarsi. Perché forse nulla arriva davvero da solo. Ogni arrivo è il risultato di mani, sguardi, scelte e percorsi che spesso rimangono invisibili. E ogni destino, forse, ha bisogno di qualcuno che lo accompagni lungo il cammino.

A cura di Collettivo Lynus

BONATTI – CANTI DEI POPOLI E PER I POPOLI. DAL GOSPEL A GIUSEPPE VERDI

Sabato 26 settembre, ore 17.00

La lontananza dei secoli non attenua lo stesso anelito di libertà che anima gli spiritual e i gospel e che risuona anche nelle pagine di Giuseppe Verdi. Un concerto che racconta i popoli attraverso la musica, in un clima di festa e partecipazione dove il pubblico diventa parte integrante dell’esperienza di condivisione.

A cura di Cake & Pipe gospel choir

DS SOLUTIONS – BORDERS ARE OPEN QUATTRO PEZZI SACRI SULLA ROTTA BALCANICA

Sabato 26 settembre, ore 20.30

Un progetto CHRONOS3/Manuel Renga e Vittorio Borsari
drammaturgia Manuel Renga
con (performer live) Valerio Ameli, Sara Dho e Antonio Panice

Uno spettacolo nato da una forte necessità di raccontare la condizione dell’uomo, di alcuni uomini e donne in particolare, di fronte all’immensità del mare e all’indifferenza del resto dell’umanità. Perché le loro storie si attardino quanto più possibile nel mondo.

Un percorso composto da storie vere, testimonianze importanti di migranti, rifugiati, richiedenti asilo nei campi che si trovano sul confine tra la Grecia e la Turchia, durante la pandemia di Covid19, ostaggio delle trattative politiche tra Turchia ed Europa. Le loro voci si fanno preghiere religiose o laiche, si fanno urli alle stelle.

Qui è arrivata l’analogia con i Quattro Pezzi Sacri di Giuseppe Verdi: composizioni musicali sublimi, lontane dalla musica operistica che tutti conoscono, composti negli ultimi anni di vita del Maestro. Sentendo l’ombra della morte egli si trova a fare i conti con la propria vita: i suoi dubbi sulla religiosità aumentano e arriva un senso di forte pessimismo nei confronti dell’uomo e di Dio. I pezzi sacri rappresentano la lotta di un uomo contro l’ignoto che sta al di là della morte: tre pezzi dedicati alla Vergine Maria (alla quale Verdi consegna la sua vita dopo la morte, pur non essendo sicuro che esista vita dopo la morte) e una preghiera a Dio, il Te Deum, che si chiude con una voce di soprano solitaria che sembra lanciare la propria richiesta a Dio, ma senza ottenerne risposta.

Abbiamo immaginato i nostri personaggi, un uomo e una donna che arrivano dal mare e un terzo uomo che arriva dalla terra, mentre parlano a Dio, mentre si confrontano con richieste non esaudite, con una presenza garantita, ma mai verificata.

Il pubblico dotato di cuffie wireless e seduto nella meravigliosa cornice di Piazza della Pace, si troverà immerso, attraverso la spazializzazione del suono, in queste storie, si troverà sull’isola di Lesbo, nel campo di Moria, o semplicemente seduta vicino a qualcuno che fa domande verso il cielo, condividendo l’attesa per le risposte.

I quattro pezzi sacri risuoneranno e ci sarà lo spazio per ascoltare, ascoltare senza necessariamente vedere, ascoltare in un contesto diverso dal solito, concentrato, poetico, ascoltare ogni singola nota di questi brani sacri.

Dal vivo tre performer renderanno reali le visioni suggerite dai racconti, evanescenti immagini, figure di sogno che appariranno e scompariranno lasciandoci sempre con questo interrogativo: erano vere o frutto della nostra mente?

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La Stagione del Teatro Regio di Parma e il Festival Verdi sono realizzati grazie al contributo di: