Filarmonica Arturo Toscanini Ingo Metzmacher

Ramificazioni

  • 4
    ott
    2026

Spettacolo

direttore Ingo Metzmacher

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI

Durata 1 ora 30 min, compreso un intervallo


Claude Debussy
Prélude à l’après midi d’un faune

Hans Werner Henze
Appassionatamente plus

Richard Wagner
Parsifal, preludio

Claude Debussy
La Mer

Programma

Il programma si apre con il preludio di Parsifal(1877-1882), ultimo approdo della visione totalizzante dell’arte di Richard Wagner, intriso della filosofia buddista e della cultura orientale che in quegli anni si diffondeva in Europa. Segue Appassionatamente plus (2003) di Hans Werner Henze, lavoro per grande orchestra che deriva da Gogo no Eiko, versione in lingua giapponese dell’opera Das Verratene Meer (Lo sdegno del mare), composta tra il 1986 e il 1989 da una novella di Yukio Mishima: la pagina di un autore mai convenzionale, curioso e infallibile uomo di teatro, sensibile come pochi al fascino del timbro. Chiudono il concerto due capolavori di Claude Debussy, tra i padri del Novecento musicale: il Prélude à l’après-midi d’un faune, con cui la musica comincia a liberarsi dai vincoli formali per affidarsi alla poesia del timbro e delle dinamiche, e La Mer, la tappa più matura di quel percorso.

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Ramificazioni

Quattro concerti, la danza e una nuova commissione dal Festival Verdi creano un filo rosso che dall’Ottocento verdiano arriva fino ai conflitti del presente: è la terza edizione di Ramificazioni, che dal 4 al 22 ottobre 2026 porta a Parma, nell’ambito del Festival Verdi, sei appuntamenti tra musica sinfonica e da camera, teatro musicale, danza e performance. Sezione del Festival nata con l’obiettivo di stabilire relazioni e sollecitare confronti con la produzione verdiana e con il tema che ispira ogni edizione, Ramificazioni segue quest’anno le suggestioni di Mondi lontani, il titolo scelto per il XXVI Festival, e accompagna il pubblico in un viaggio attraverso culture, epoche e linguaggi che, come rami da un unico tronco, crescono intorno all’eredità del Maestro.

Il nome stesso della rassegna ne dichiara la vocazione. Se il cuore del Festival Verdi resta l’opera del Maestro, eseguita nelle edizioni critiche e affidata a nuovi allestimenti, Ramificazioni nasce per esplorare ciò che da quel tronco si dirama: i compositori che ne hanno raccolto l’eredità, i linguaggi che ne rileggono i temi, le domande che le sue opere continuano a porre al presente.

Nel 2026 il dialogo si articola intorno al tema dei Mondi lontani. La fascinazione per l’esotico che lega le ambientazioni dei tre titoli in cartellone – il Perù di Alzira, la Babilonia di Nabucodonosor, l’Egitto di Aida – non si esaurisce infatti con Verdi. Proprio negli anni in cui il Maestro congedava il teatro con Falstaff e si raccoglieva nella spiritualità dei Pezzi sacri, l’arte europea guardava sempre più spesso verso civiltà remote e misteriose, in cerca di nuove forme e di nuovi colori: Wagner verso il buddismo in Parsifal, Debussy verso l’Oriente, Dvořák verso il folclore del Nuovo Mondo. Un’attrazione che attraversa l’intero Novecento, fino alla filosofia indiana di Stockhausen e al Giappone di Henze, e che nel teatro musicale di oggi diventa racconto di guerre, esili e migrazioni.

È questo il senso più profondo della rassegna: i mondi che l’Ottocento immaginava lontani sono oggi vicini, e i loro destini sono legati ai nostri. Con Ramificazioni il Festival Verdi intende contribuire alla riflessione sui conflitti che attraversano la società contemporanea e sull’importanza delle relazioni tra gli individui e tra i popoli, portando la musica di ieri e di oggi in luoghi della città capaci di amplificarne il significato, dal seicentesco Teatro Farnese alla Galleria Petitot del Complesso monumentale della Pilotta, ancora segnata dalle ferite dei bombardamenti del 1944.

Auditorium Niccolò Paganini
dom 4 ott
18:00

Ticket a partire da 15 euro

Informazioni

Auditorium Niccolò Paganini – Paganini Congressi
Via Toscana, 5/a
43121 Parma PR
(+39) 0521 391373

Trasporto pubblico
Linee 3, 4, 5, 11, 13, 21.

Parcheggio
È presente parcheggio in loco.

L’accesso all’Auditorium Paganini non presenta barriere architettoniche. La sala in cui si svolge il concerto è accessibile per gli spettatori in sedia a rotelle e condizioni di deficit motorio temporaneo tramite ascensore. Per ogni ulteriore informazione è possibile contattare la biglietteria all’indirizzo biglietteria@teatroregioparma.it.

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