
CONCERTO DI GALA DELL’ACCADEMIA VERDIANA
- 21
ott
2026
Spettacolo
Il Concerto di Gala dell’Accademia Verdiana corona il percorso formativo degli allievi del Corso di Alto Perfezionamento in Repertorio Verdiano del Teatro Regio di Parma, giunto alla sua IX edizione. Una prestigiosa occasione di esibizione per i giovani artisti e di scoperta per il pubblico che potrà ascoltare i nuovi talenti che hanno maturato una profonda consapevolezza dello stile, della vocalità e delle pratiche esecutive verdiane durante i mesi di lavoro al Regio, conseguendo una preparazione musicale, vocale, teatrale d’eccellenza grazie ai più rinomati interpreti verdiani che li guidano nelle 1000 ore di lezione previste. Nel concerto saranno accompagnati da una madrina d’eccezione, Eleonora Buratto.
Nata nel 2017, progetto cofinanziato dal Fondo Sociale Europeo plus e dalla Regione Emilia-Romagna, l’Accademia Verdiana si articola in nove mesi di lezioni, incentrate sullo studio del repertorio e del perfezionamento della tecnica vocale, laboratori dedicati ai movimenti coreografici e scenici, seminari e incontri di approfondimento, moduli dedicati alle materie storiografiche e alle materie contrattualistiche e manageriali volti a formare un artista lirico dal profilo completo.
Concerto gratuito con biglietto.
Biglietti disponibili da martedì 13 ottobre presso la Biglietteria del Teatro Regio di Parma e online su teatroregioparma.it
programma
Gioachino Rossini
Il signor Bruschino: “Ah voi condur volete . . . Ah donate il caro sposo . . . Ma già sento la speranza”
Despoina Drandaki, soprano
Giuseppe Verdi
Simon Boccanegra: “A te l’estremo addio . . . Il lacerato spirito”
Xiangyu Wan, basso
Giuseppe Verdi
Simon Boccanegra: “Come in quest’ora bruna”
Fanning Zhao, soprano
Giuseppe Verdi
Il trovatore: “Timor di me? . . . D’amor sull’ali rosee”
María Vidal, soprano
Gioachino Rossini
Zelmira: “Perché mi guardi e piangi”
Despoina Drandaki, soprano; Weiyi Lu, mezzosoprano
Giuseppe Verdi
Luisa Miller: “Oh! fede negar potessi . . . Quando le sere al placido”
Xu Tong, tenore
Giuseppe Verdi
La forza del destino: “Pace, pace mio Dio”
Fabiola Amatore, soprano
Giuseppe Verdi
Macbeth: “O figli, o figli miei! . . . Ah, la paterna mano”
Tommaso Nicolosi, tenore
Giuseppe Verdi
Un ballo in maschera: “Alzati! . . . Eri tu che macchiavi quell’anima”
Alejandro Cardona, baritono
Giuseppe Verdi
Un giorno di regno: “Bella speranza invero . . . Noi siamo amanti e giovani”
Irina Bogdanova, soprano, Fabiola Amatore, soprano, Wang Yan, tenore
Giuseppe Verdi
Otello: “Ave Maria”
Eleonora Buratto, soprano
Giuseppe Verdi
Il corsaro: È pur tristo, o Medora, il canto tuo! . . . No, tu non sai comprendere”
Sara Volpato, soprano; Tommaso Nicolosi, tenore
Gioachino Rossini
L’italiana in Algeri: “Cruda sorte! . . . Già so per pratica”
Weiyi Lu, mezzosoprano
Giuseppe Verdi
La traviata: “È strano! . . . Ah, forse è lui che l’anima . . . Sempre libera degg’io”
Irina Bogdanova, soprano
Giuseppe Verdi
Macbeth: “Studia il passo, o mio figlio! . . . Come dal ciel precipita”
Chaewoong Ye, basso
Giuseppe Verdi
La forza del destino: “La vita è inferno all’infelice! . . . Oh, tu che in seno agli angeli”
Wang Yan, tenore
Giuseppe Verdi
Don Carlos: “Toi qui sus le néant”
Sara Volpato, soprano
Giuseppe Verdi
Il trovatore: “ Udiste? . . . Mira, di acerbe lagrime . . . Vivrà!… Contende il giubilo”
María Vidal, soprano; Alejandro Cardona, baritono
Informazioni
Fondazione Teatro Regio di Parma
strada Garibaldi, 16/a
43121 Parma – Italia
Tel (+39) 0521 203911
Trasporto pubblico
Linee 1, 2, 15
Via Mazzini: linee 3, 4, 5, 8
Piazza Ghiaia: linee 6, 7, 8, 9, 11, 12, 13, 21, 23
Parcheggio
Parcheggio Piazza Ghiaia
Parcheggio Toschi
L’accesso al Teatro Regio di Parma non presenta barriere architettoniche. Dall’ingresso, con percorso lineare e pianeggiante si può accedere direttamente in platea, ove sono riservati quattro posti per spettatori con carrozzina. Nelle poltrone limitrofe a ciascun posto dedicato a spettatori con disabilità è presente un posto riservato all’accompagnatore. L’accompagnatore dovrà rimanere presente nel caso in cui lo spettatore non sia autosufficiente negli spostamenti per tutta la permanenza in Teatro.
Gli spettatori in condizioni di deficit motorio temporaneo possessori di un biglietto o di un abbonamento di qualsiasi categoria (platea, palco, galleria) dovranno avvisare per tempo la Biglietteria che si riserverà eventualmente di modificare l’assegnazione dei posti seguendo le prescrizioni di sicurezza. Il Teatro si riserva altresì la possibilità di modificare il numero di posti disponibili per esigenze tecniche o di regia.
Si informa altresì che i flussi delle vie di esodo non permettono la possibilità allo spettatore che accede in Teatro con carrozzina di sedersi autonomamente su una poltrona; pertanto, per salvaguardarne l’esodo con la massima velocità, lo spettatore è tenuto per tutta la durata dello spettacolo a rimanere seduto sul proprio ausilio. Analogamente, lo spettatore che utilizza presidi motori dovrà accomodarsi nei posti riservati, che permettono di riporre l’ausilio nelle immediate vicinanze per un rapido utilizzo in caso di emergenza. Per usufruire di tali posti è necessaria preventiva richiesta via e-mail alla Biglietteria (biglietteria@teatroregioparma.it), che provvederà a prendere in carico la richiesta e fornire riscontro assegnando il posto più consono secondo le prescrizioni di sicurezza e in base alla disponibilità. Il biglietto ordinario acquistato con modalità diverse da quella indicata sopra non garantisce l’accesso al Teatro a persone con carrozzina o ausili motori.









