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Festival Verdi 2026: un’edizione da record

30 Ott 26 | Festival Verdi

Si è appena concluso il XXVI Festival Verdi, che dal 1° al 25 ottobre ha portato a Parma e Busseto la musica di Giuseppe Verdi nel segno del tema Mondi lontani. L’edizione 2026, insignita della Medaglia del Presidente della Repubblica, conferma la crescita della manifestazione e il legame sempre più forte con il suo pubblico: oltre 17.100 spettatori – 13% in più del 2025 – e quasi 920.000 euro di incassi, il risultato più alto degli ultimi cinque anni e un incremento del 20% rispetto al 2025.

Numeri che raccontano la partecipazione e l’entusiasmo con cui il pubblico ha accompagnato le opere e gli appuntamenti di questa edizione.

Da cinque continenti per incontrare Verdi

Il Festival ha confermato la sua vocazione internazionale, accogliendo spettatori provenienti da oltre 60 Paesi dei cinque continenti. Quasi 3.600 biglietti sono stati acquistati da un pubblico straniero, arrivato a Parma e Busseto dall’Europa, dall’Asia, dalle Americhe, dall’Africa e dall’Oceania.

Un viaggio che ha attraversato il mondo per incontrare la musica di Verdi e che ha trovato un legame speciale con il tema di quest’anno: Mondi lontani. Tra gli spettatori anche persone provenienti dal Perù, la terra in cui è ambientata Alzira, l’opera che ha inaugurato il Festival. Grande anche l’attenzione della stampa, con oltre 30 giornalisti internazionali arrivati da tutto il mondo per seguire la manifestazione.

Serate da record

Tra i momenti più partecipati, la recita di Nabucodonosor del 24 ottobre, che ha portato al Teatro Regio oltre 1.020 spettatori, segnando il record di presenze dell’edizione. Grande successo anche per Aida al Teatro Giuseppe Verdi di Busseto e Alzira al Teatro Regio, mentre la Messa da Requiem diretta da Daniele Rustioni ha registrato il miglior incasso, con quasi 97.000 euro.

Risultati che testimoniano la capacità del Festival di affiancare titoli rari e capolavori amatissimi, nuove produzioni e allestimenti storici, mantenendo al centro la musica di Verdi e aprendola a sensibilità e sguardi diversi e sempre attuali.

Verdi Off: la musica incontra la città

Accanto al Festival, Verdi Off ha superato le 20.000 presenze con oltre 200 appuntamenti gratuiti, portando la musica e l’eredità di Verdi nelle piazze, nei quartieri e nei luoghi della vita quotidiana.

Un programma diffuso che ha coinvolto 1.130 artisti, 62 associazioni e compagnie e 15 istituzioni, trasformando la città e il territorio in uno spazio d’incontro e partecipazione. Perché la musica possa raggiungere tutti, uscire dai teatri e diventare un’esperienza da vivere insieme.

Dietro ogni spettacolo, una comunità

Questi risultati sono il frutto del lavoro condiviso di tante persone: 141 artisti, 242 professori d’orchestra, 168 artisti del coro, 184 tra tecnici, maestranze, personale amministrativo e collaboratori che, con competenza e passione, hanno contribuito a dare vita al Festival. Una comunità ampia, a cui si uniscono le istituzioni, i sostenitori pubblici e privati, i partner, gli International Friends of Festival Verdi e tutte le realtà che hanno accompagnato questa edizione.

A tutti voi, grazie

A tutti coloro che hanno partecipato, lavorato, sostenuto e condiviso il Festival Verdi e Verdi Off va il nostro grazie. A chi è salito sul palcoscenico e a chi ha lavorato dietro le quinte, a chi ci ha accolto nei luoghi della città e a chi è arrivato da lontano, a chi ci accompagna da anni e a chi ci ha scoperto per la prima volta. Grazie agli artisti, alle maestranze e tutte le persone che lavorano al Festival, al Consiglio di Amministrazione, alle istituzioni e i sostenitori pubblici e privati, agli International Friends of Festival Verdi. Grazie al pubblico, che con la sua presenza ha dato significato a ogni appuntamento e a tutta la comunità territoriale e internazionale che continua a riconoscersi nella musica di Verdi e in quello che facciamo.

Il sipario si chiude su questa edizione, ma resta ciò che abbiamo costruito insieme: la musica, gli incontri e il desiderio di ritrovarci ancora, nel segno di Verdi.

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Nei prossimi mesi, il Report d’impatto del Festival Verdi 2026, realizzato dall’Università di Parma, approfondirà i risultati della manifestazione, analizzandone anche le ricadute economiche, turistiche, sociali e ambientali sul territorio. I Report d’impatto sono consultabili integralmente sul sito del Teatro Regio di Parma.

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