Il 25 ottobre si celebra la Giornata mondiale dell’opera. Quest’anno coincide con la chiusura del XXVI Festival Verdi, un incontro che ha un significato speciale.
Nata nel 2019 su iniziativa di Opera Europa e Opera America, la Giornata mondiale dell’opera si celebra ogni anno il 25 ottobre. La data ricorda i compleanni di due giganti della musica: Georges Bizet e Johann Strauss II. Il tema della Giornata mondiale dell’opera di quest’anno è Opera Connects: l’opera mette in relazione persone, culture e Paesi ed è una delle forme d’arte più internazionali che esistano. Musica, parole e canto si fondono per raccontare storie universali che continuano a offrire una riflessione sul presente e arrivano al cuore delle persone senza barriere linguistiche o di confine.
Dal Festival Verdi ai “Mondi lontani”
Il XXVI Festival Verdi si è ispirato ai “Mondi lontani”, alla fascinazione per l’esotico che animava la cultura europea dell’Ottocento e che si ritrova nei tre titoli in cartellone. Le tre opere del Festival ci conducono infatti in Perù con Alzira (1845), nelle terre bibliche di Babilonia per Nabucodonosor (1842) e nell’Antico Egitto di Aida (1871). Giuseppe Verdi ha portato sulla scena tre continenti e Parma li ha riuniti in un unico festival.
Per questo viaggio attraverso “Mondi lontani” e per la sua capacità di portare la musica fuori dal Teatro, incontro alle persone, il Festival Verdi e Verdi Off sono l’esempio perfetto della connessione che l’opera e la musica lirica sono in grado di creare. Questo è ciò che l’opera ha sempre fatto: avvicinare luoghi, epoche e culture lontane attraverso la musica e il racconto, mettendole in dialogo con chi ascolta.
Il 25 ottobre, mentre cala il sipario sul Festival Verdi, il Teatro Regio di Parma alza idealmente il calice insieme ai teatri di tutto il mondo. Perché l’opera continua a fare quello che sa fare meglio: raccontare storie universali, creare ponti, costruire legami.










