AROLDO

Giuseppe Verdi

  • 16
    ott
    2026
  • 1
    ott
    2027
  • 9
    ott
    2027

Spettacolo

Musica Giuseppe Verdi


direttore Roberto Abbado
regia Daniele Menghini

FILARMONICA ARTURO TOSCANINI
CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA
Maestro del coro Martino Faggiani

ven 16 ott
20:00
ven 1 ott
20:00
sab 9 ott
20:00

Ticket a partire da 10 euro

scopri l’opera

Un’ambientazione durante la quarta Crociata, un atto completamente nuovo e un cambiamento di stato sociale dei personaggi: Aroldo non è semplicemente il rifacimento di Stiffelio, ma è un’opera decisamente diversa anche a dispetto della non poca musica che Verdi ha riversato dall’opera da cui deriva. Del resto, nonostante a causa delle torture e delle trasfigurazioni a cui era stata sottoposto dalle censure di tutta Italia Verdi avesse deciso di ritirarne lo spartito decretando la fine dei noli ai teatri per le sue rappresentazioni, era un peccato secondo lui rinunciare alla musica di Stiffelio, che teneva in gran conto: superati gli impegni per Le trouvère e Simon Boccanegra, Verdi si dedicò allora a rimaneggiare Stiffelio, trovando il fido Francesco Maria Piave disposto a trovare una soluzione per preparare un libretto che ricalcasse il più possibile la vicenda di Stiffelio senza rischiare il collo con la censura. Riprendendo il romanzo Harold, the Last of the Saxon Kings di un autore a lui caro, Edward Bulwer-Lytton, Piave lavorò di intarsio al meglio possibile: ma la perdita del protagonista pastore protestante (Aroldo è un laico), la vanificazione del suo dissidio interiore e l’improbabile concessione di un divorzio in età medievale ne fiaccano decisamente la credibilità e lo riportano nella dimensione dei melodrammi d’altri tempi. In compenso la mano verdiana che sistema la partitura è molto più matura di quella di sette anni prima e, fra sviluppi, cambiamenti e aggiunte, fa di Aroldo un passaggio fra i più densi e raffinati del Verdi di mezzo. Specialmente il romanzesco atto finale, a cui è demandato il compito di sostituire quello stiffeliano con la citazione del Vangelo, si nutre di orchestrazioni raffinate, di una musica della tempesta che parve fin allora memorabile, di una scena del perdono che supera di gran lunga molte dei concertati scritti fino ad allora. Comunque non servì a molto: dopo il debutto il 16 agosto 1857 a Rimini la sua sopravvivenza nei teatri è stata breve, ed è riapparsa solo nel 1953, e in seguito rarissime volte, diventando così senz’altro la più misconosciuta fra le opere di Verdi.
Giuseppe Martini

Informazioni

Fondazione Teatro Regio di Parma
strada Garibaldi, 16/a
43121 Parma – Italia
Tel (+39) 0521 203911

Trasporto pubblico
Linee 1, 2, 15
Via Mazzini: linee 3, 4, 5, 8
Piazza Ghiaia: linee 6, 7, 8, 9, 11, 12, 13, 21, 23

Parcheggio
Parcheggio Piazza Ghiaia
Parcheggio Toschi

L’accesso al Teatro Regio di Parma non presenta barriere architettoniche. Dall’ingresso, con percorso lineare e pianeggiante si può accedere direttamente in platea, ove sono riservati quattro posti per spettatori con carrozzina. Nelle poltrone limitrofe a ciascun posto dedicato a spettatori con disabilità è presente un posto riservato all’accompagnatore. L’accompagnatore dovrà rimanere presente nel caso in cui lo spettatore non sia autosufficiente negli spostamenti per tutta la permanenza in Teatro.

Gli spettatori in condizioni di deficit motorio temporaneo possessori di un biglietto o di un abbonamento di qualsiasi categoria (platea, palco, galleria) dovranno avvisare per tempo la Biglietteria che si riserverà eventualmente di modificare l’assegnazione dei posti seguendo le prescrizioni di sicurezza. Il Teatro si riserva altresì la possibilità di modificare il numero di posti disponibili per esigenze tecniche o di regia.

Si informa altresì che i flussi delle vie di esodo non permettono la possibilità allo spettatore che accede in Teatro con carrozzina di sedersi autonomamente su una poltrona; pertanto, per salvaguardarne l’esodo con la massima velocità, lo spettatore è tenuto per tutta la durata dello spettacolo a rimanere seduto sul proprio ausilio. Analogamente, lo spettatore che utilizza presidi motori dovrà accomodarsi nei posti riservati, che permettono di riporre l’ausilio nelle immediate vicinanze per un rapido utilizzo in caso di emergenza. Per usufruire di tali posti è necessaria preventiva richiesta via e-mail alla Biglietteria (biglietteria@teatroregioparma.it), che provvederà a prendere in carico la richiesta e fornire riscontro assegnando il posto più consono secondo le prescrizioni di sicurezza e in base alla disponibilità. Il biglietto ordinario acquistato con modalità diverse da quella indicata sopra non garantisce l’accesso al Teatro a persone con carrozzina o ausili motori.

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