VERDI L’ITALIANO, FESTE MUSICALI A BUSSETO

Dal 20 aprile al 29 luglio, opera, concerti, masterclass,

incontri, eventi  e mercati nei luoghi verdiani e per le vie di Busseto 

“Io non sono che un contadino tagliato alla buona”. Giuseppe Verdi amava definirsi così, col vezzo di rivolgere a se stesso frasi che malcelavano e anzi accrescevano la suggestione di un mito già forte, lui vivente. Verdi l’italiano, feste musicali a Busseto mira a ricreare nei suoi luoghi - tra Busseto, Roncole e Villa Sant’Agata - in teatro, nelle vie, nelle cascine, nelle chiese, l’atmosfera culturale nella quale il Maestro crebbe e arrivò alla piena maturità artistica, per offrire esperienze autentiche e peculiari al viaggiatore curioso e all’appassionato verdiano, italiano e straniero in tutti i fine settimana dal 22 aprile fino al 31 luglio 2017: concerti ed eventi intorno alle recite de I masnadieri - opera che il Teatro Regio di Parma produce al Teatro di Busseto dal 22 aprile al 7 maggio - e alle serate finali del Concorso Internazionale Voci Verdiane il 17 e 18 giugno 2017.

La rassegna abbraccia alcuni appuntamenti di grande prestigio e valore anche simbolico, oltre al 55° Concorso Voci Verdiane, il concerto in ricordo del grande Carlo Bergonzi, masterclass affidate ad artisti quali Aprile Millo e Richard Bonynge e concerti di talenti giovani e giovanissimi. Non solo musica, ma anche iniziative che per la loro profonda autenticità sapranno amplificare il valore, il sapore, l’emozione, del viaggio culturale: sfilate di carrozze, raduni di mezzi d’epoca, incontri di bande, fiere dei più apprezzati prodotti del territorio. Manifestazioni che parlano della cultura, nel senso più profondo del termine, cultura che formò Verdi e la sua musica.

“Per merito delle istituzioni del parmense unite nel sostenere il Teatro Regio - dice Giancarlo Contini sindaco di Busseto - il Festival Verdi è oggi un forte richiamo per il turismo culturale. Parma e Busseto, in ottobre, sono due tra le primarie destinazioni del turismo musicale nazionale ed internazionale. Verdi l’italiano ha l’obiettivo di fare di Busseto, in primavera, quasi una estensione - fuori stagione e tra i filari delle campagne - del Festival Verdi e rispondere alla straordinaria richiesta di appassionati italiani e stranieri, alla ricerca di esperienze culturali autentiche ed accessibili, che il Festival Verdi ha generato. Compiere a ritroso il percorso che permise a Verdi di diventare compositore popolare come nessuno, riportare la sua musica alle origini, nei luoghi che veramente ne impregnarono il destino - seguita Contini - è una missione intrigante e affascinante per raccontarci l’uomo, forse il più italiano degli italiani.

Mi piace pensare che il programma artistico della rassegna ricerchi la spiritualità del Maestro Verdi; una spiritualità che è indissolubilmente legata a questo nostro mondo contadino. C'è un Verdi rurale che nasce da questa sua terra che bisogna conoscere per comprenderne a pieno l'opera. Busseto guarda all'ospite e si prepara ad accoglierlo al meglio. La partecipazione attiva della totalità delle realtà musicali e museali di Busseto e l'importante accordo di collaborazione triennale con la Fondazione Teatro Regio di Parma sono gli elementi di maggior forza del progetto che si avvale anche della competenza di Parma Incoming tour operator leader nella promozione del nostro territorio. Verdi l'Italiano - conclude Contini - è anche una festa per le nostre realtà culturali e per le singole persone che, per amore della cultura e per il Maestro Verdi in particolare, rendono ancora viva quella civiltà operistica che il mondo ci riconosce e che rende Busseto unica”.

“Dallo scorso anno - dichiara Anna Maria Meo, Direttore generale del Teatro Regio di Parma – il Teatro Regio ha scelto di allestire nuovamente in primavera al Teatro Giuseppe Verdi l'opera protagonista in autunno a Busseto del Festival Verdi: dopo Rigoletto, quest'anno I masnadieri e, la prossima primavera, La traviata. Una scelta maturata nell’ambito della convenzione triennale che il Teatro Regio di Parma ha siglato con il Comune di Busseto, nell’intento di ottimizzare l’impegno produttivo profuso e di offrire al pubblico degli appassionati d’opera e dei visitatori delle terre di Verdi l’occasione di ascoltare le opere del Maestro in questi luoghi che riservano emozioni uniche e speciali in ogni momento dell’anno”.

Verdi l’italiano - dice Giancarlo Liuzzi curatore del progetto - è costruito pensando in particolare alle esigenze di famiglie delle città vicine, come pure a quelle di turisti colti e appassionati d'opera in arrivo anche dall’estero. Concerti e altri momenti musicali nel Salone di Casa Barezzi, ad esempio, per chi non ha modo di assistere alle recite nel Teatro Verdi di Busseto, musica in piazza con bande e fanfare e, ogni domenica, un momento dedicato al mondo rurale cui Verdi si vantava di appartenere. Ecco allora l'occasione per una gita fuori porta che si può concludere nel corso di una giornata o un viaggio culturale di più giorni che può essere completato con spettacoli di qualità del Teatro Regio di Parma o di altri prestigiosi teatri vicini - Piacenza, Modena, Bologna, Venezia, Firenze, Milano - secondo modalità consuete ai tour operator internazionali. Un programma di crescita ambizioso e per cui servirà tempo”.

Al progetto, realizzato in collaborazione con il Teatro Regio di Parma ed inserito nel programma “Da Monteverdi a Verdi - Cremona per Monteverdi” hanno aderito, anche con iniziative proprie, gli Amici di Verdi di Busseto, l'Associazione Bandistica Giuseppe Verdi di Busseto, il Circolo Lirico Europeo Falstaff, l'Associazione Le Terre Traverse che ha sede a Fiorenzuola (PC), Villa Verdi di Villanova sull'Arda (PC) il Museo Casa Barezzi, il Museo Renata Tebaldi e Renata Tebaldi Fondazione Museo.

 

PROGRAMMA

 

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