DAMIEN COLAS

Musicologo francese, è “directeur de recherche” al “Centre National de la Recherche Scientifique” e lavora presso l’Institut de Recherche en Musicologie (Parigi). Dopo una tesi di dottorato sulla prassi esecutiva vocale in Rossini (1998), nella quale pubblicò più di 200 pagine di variazioni e abbellimenti inediti, Colas prosegue le sue ricerche sulla performance practice interessandosi all’orchestra d’opera. Diversifica l’attività di ricerca occupandosi degli scambi tra Francia e Italia nel Sette e Ottocento, e in particolare della disamina dei malintesi culturali nel campo dell’opera. È in questo ambito che torna all’analisi del linguaggio melodico, studiandovi l’impronta della lingua. Il suo progetto di ricerca su “La langue française chez Verdi” (La lingua francese in Verdi) vince nel 1998 il Premio Rotary dell’Istituto nazionale di studi verdiani e riunisce ricerche su Les vêpres siciliennesDon Carlos, le traduzioni francesi di Verdi e le opere francesi di compositori come Rossini, Donizetti, Meyerbeer e Wagner. Colas consacra inoltre una parte della sua attività alla consulenza musicologica per musicisti. Ha collaborato a varie produzioni dell’Ensemble Matheus, diretto da Jean-Christophe Spinosi (L’occasione fa il ladroLa pietra del paragoneNorma) e ha scritto numerose varianti vocali. È autore di più di 200 pubblicazioni, tra cui figurano i due volumi D’une scène à l’autre. L’opéra italien en Europe (Mardaga, 2010, con la co-direzione di Alessandro Di Profio). La sua edizione critica de Le Comte Ory di Rossini (Bärenreiter, 2014) ha vinto il premio “Best Edition” del Deutscher Verleger-Verband nel 2015 ed è stata eseguita in numerosi teatri europei, tra cui a Zurigo, alla Scala e a Lione. Sta attualmente ultimando l’edizione de Le siège de Corinthe che in questa nuova veste critica verrà presentato per la prima volta nel 2017 al Rossini Opera Festival di Pesaro.